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Come arieggiare casa senza sprechi energetici

Arieggiare casa è indispensabile per regolare il tasso di umidità, prevenire la formazione di condense e muffe e per tutelare la salute delle persone che vi abitano. 

Temi che questo possa inficiare il risparmio energetico? Ti rassicuriamo: non è così. Se userai alcune accortezze, cambiare l’aria all’interno della casa non avrà impatti sul costo del riscaldamento. 

Arieggiare casa previene la formazione di muffa

Muffa e umidità sono problemi di moltissime abitazioni. Le stanze più colpite sono:

  1. stanze interrate e seminterrate;
  2. vani poco luminosi e con finestre o aperture ridotte;
  3. aree dove convivono più persone e animali per tempi prolungati;
  4. ambienti dove si svolgono attività che richiedono una grande produzione di vapore acqueo come ad esempio il bagno, la cucina, la lavanderia.

Arieggiare casa ogni giorno, facendo entrare una corrente d’’aria fresca e permettendo al vapore acqueo di uscire, è un deterrente fondamentale per lo sviluppo della muffa. 

Attenzione però nel considerare la temperatura dell’aria esterna e il tasso di umidità: è importante non provocare un raffreddamento o un riscaldamento eccessivo dell’abitazione tenendo aperte le finestre per troppo tempo . 

Far uscire l’aria viziata fa anche bene alla salute

Oltre che essere dannose per la struttura della casa, le muffe fanno male alla salute. Inoltre, soprattutto in ambienti dove convivono più persone, il ricambio di aria viziata con aria fresca mitiga il rischio di trasmissione di germi disciolti nell’aerosol.

Pochi minuti di aria fresca per regolare il tasso di umidità

Lasciare aperte le finestre per pochi minuti al giorno è sufficiente per regolare il tasso di umidità. In estate e in inverno, ti suggeriamo due strategie diverse.

Arieggiare le stanze in estate

Di solito, in estate il problema delle muffe è meno accusato che di inverno. Tieni però a mente che l’aria calda è tendenzialmente più umida di quella fredda. Soprattutto in ambienti interrati e seminterrati arieggiare costantemente potrebbe essere controproducente

Per questo motivo, se a casa il problema dell’umidità persiste anche in estate, puoi valutare di ricorrere a un deumidificatore. In mancanza di questo dispositivo, ti consigliamo di aprire le finestre nelle ore più fresche, evitando quelle centrali più calde e umide.

Arieggiare le stanze in inverno

L’inverno è un periodo decisamente più problematico per le muffe, infatti:

  • se tieni le finestre aperte per troppo tempo, rischi di raffreddare le pareti generando dei ponti termici che favoriscono la risalita dell’umidità. Questo, inoltre, causerebbe sprechi energetici alzando i costi del riscaldamento;
  • se apri per un tempo troppo ridotto il vapore acqueo non può defluire. Sono proprio i mesi in cui passi più tempo in casa, ai fornelli e magari sei costretto a lasciare i panni ad asciugare all’interno.

Allora, cosa puoi fare? 

Nei mesi invernali, l’ideale è cambiare l’aria per 10 minuti, per circa 3 volte al giorno, spalancando le finestre. 

Se i tuoi infissi sono dotati di sistemi di ventilazione o aperture a ribalta, puoi arrivare a 30 minuti circa. 

Puoi invece ridurre a pochi minuti il tempo necessario a cambiare l’aria viziata, se spalanchi più finestre contemporaneamente, facendo corrente.

Attenzione a cambiare aria in casa nelle stanze più umide

Queste buone pratiche ti saranno utili in tutti gli ambienti della casa. Alcune stanze, però, sono più soggette a muffe e umidità.

Cucina, bagno, lavanderia: qui devi avere particolare attenzione al ricambio d’aria.

Anche cambiare l’aria viziata dalla camera da letto la mattina è importantissimo sia per l’umidità che per creare un ambiente salubre. Ti basti pensare che con il solo respiro durante il sonno notturno produciamo circa 800 g di vapore acqueo.

Arieggiare casa alza i costi di riscaldamento?

Arieggiare casa correttamente non inficia l’isolamento termico, perché non peggiora gli effetti dei ponti termici e non raffredda le pareti.

Se non vuoi spalancare le finestre, un’alternativa sono i sistemi di microventilazione già citati. Il principale vantaggio è ti permettono un ricambio d’aria costante, mantenendo un buon isolamento termico.

Scegliendo gli infissi in alluminio Ponzio, per esempio, hai la possibilità di aggiungere un sistema microventilazione con apertura 13 mm.

Gli infissi in alluminio come soluzione per gli sprechi energetici

Tuttavia, solo un infisso ben isolato può aiutarti a combattere gli sprechi energetici e le muffe. Se la tua finestra è termicamente isolata e se seguirai le accortezze che ti abbiamo indicato per ricambiare l’aria, contrasterai l’umidità senza spendere di più per il riscaldamento. 

Il problema si pone invece se i tuoi infissi non sono sufficientemente isolati. Anche a finestre chiuse ci saranno continui sprechi energetici e l’aria umida penetrerà all’interno. 

Il risparmio energetico con l’alluminio a taglio termico

Gli infissi in alluminio a taglio termico rappresentano la soluzione migliore per combattere l’umidità e avere al contempo il massimo risparmio energetico.

Il taglio termico è una lavorazione che ha svoltato le performance dell’alluminio in fatto di isolamento termico. Oggi, solo gli infissi in PVC possono raggiungere soglie energetiche simili, ma non possono raggiungere gli standard di estetica, design, sicurezza e sostenibilità dell’alluminio. Peraltro, nessun materiale per gli infissi è resistente alle sollecitazioni meccaniche e agli agenti atmosferici come l’alluminio: porte, finestre e persiane non hanno bisogno di manutenzione fino a 50 anni. 

Grazie a una distribuzione capillare su tutto il territorio italiano, puoi trovare un serramentista Area Ponzio anche vicino casa tua. 

Per conoscere tutti i benefici dei nostri infissi in alluminio, contatta il rivenditore AreaPonzio più vicino a te.

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